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E' fra tutte la farine di pesce quella alla quale va
attribuita la maggiore importanza per il livello e per
il pregio della sua proteina. La produzione di farina
di aringhe è concentrata nel nord-europa specialmente
in Danimarca e Norvegia. La pesca delle aringhe è
invernale: ciò consente una migliore utilizzazione
dei residui allo stato fresco, con vantaggio per la
qualità delle relative farine.
La temperatura di essicamento, che all'inizio è
piuttosto elevata, viene abbassata sul finire a 75-80°C,
in modo che la proteina non subisca una denaturazione
termica.
Caratteristiche chimiche e nutritive
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Basso contenuto di grassi e di cloruro sodico sono,
assieme all'alto tenore proteico, caratteristiche distintitive
della qualità.
La farina di aringhe è indicata in primo luogo
nell'alimentazione dei maiali e dei polli.
Utilizzo in zootecnia
Suini
Nelle razioni dei lattoni, e dei magroni,
specie quando manchi altra sorgente di proteine,
trova utile e vantaggioso impiego, con le limitazioni
e nelle percentuali riportate alla voce farina di
pesce.
La farina di aringhe che ha un contenuto di grasso
massimo di 7-8% quindi la somministrazione può
avere luogo, teoricamente, fino al giorno della macellazione,
senza che ne risenta la qualità del prodotto.
Pollame
L'impiego nella composizione di miscele, per pulcini
da allevamento va sempre più diffondendosi
specie in conseguenza all'alta percentuale di proteina
digeribile di questo tipo di farina e del rapporto favorevole,
degli aminoacidi che la compongono. Va tenuto presente
che questo prodotto ha un contenuto di cloruro sodico
(sale) superiore a quello di altri analoghi prodotti
provenienti dall'essicamento di pesci. Nel caso del
pollame la percentuale di sale non dovrà essere
superiore al 6% della sostanza secca.
Utilizzo nell'industria
Cartiera o Chimica
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